Confronti Celestiali
Nel percorso della nostra vita ci si presentano innanzi, innumerevoli prove, occasioni di accrescimento, gaudio
e spesso la necessità di misurarsi con scelte articolate e dalle quali dipenderanno opportunità di sviluppo e
possibili grandi soddisfazioni. Mi ricollego a queste ultime per definire il “carattere” di qualcosa che
difficilmente esula dal coinvolgimento di altri fattori, quali ampiezza di banda, dinamica, articolazione,
definizione, trasparenza… Parlo ovviamente del confronto diretto e assolutamente imparziale, sia come
approccio tecnico che come predisposizione a scegliere il migliore, da un punto di vista di pura piacevolezza
sonica, tra due eccezionali prodotti atti alla riproduzione. Ebbene nel confrontare due tipologie di materiali,
apparentemente molto vicine tra loro, ma alla luce dei fatti e delle prove comparative di ascolto, molto distanti
come “essenza”; mi rendo conto ora più che mai, di aver davanti una di queste già citate “opportunità”.
Per rendere tutto più semplice al paziente lettore di queste brevi impressioni di ascolto condivise, devo altresì
addentrarmi sul concetto di musica nel senso stretto.
La musica (dal greco antico mousikḗ, “arte delle Muse”) è l’arte di ideare e produrre, mediante l’uso
di strumenti musicali o della voce, successioni strutturate di suoni semplici o complessi, che possono variare
per altezza, per intensità e per timbro, organizzati secondo le dimensioni di melodia, armonia e ritmo.
A questa definizione da innamorato di questa Arte perfetta, aggiungerei con molta modestia, una sola ma per
me importantissima caratteristica.
La musica è una delle poche arti, che mediante l’uso di suoni, riesce ad arrivare, come e più di altre, al cuore,
all’anima dell’ascoltatore.
Questo è possibile anche ascoltando una semplice chitarra classica dal vivo o il suono di un sax sotto i portici
di un antico palazzo medievale (parlo di esperienze vissute sulla mia pelle e sulle mie corde sensoriali), lo è
un po’ più difficile al cospetto di un sistema di riproduzione, seppure avanzatissimo, che però non ha la giusta
“accordatura”, cioè quella sottile polverina magica che solo pochi prodotti audio riservano al fortunato
ascoltatore. Ebbene nel confronto diretto di questi due preziosi e magistrali prodotti, dove il primo si ferma a
smuovere il nostro corpo e la nostra esperienza di appassionati con suoni meravigliosi, il secondo arriva
laddove solo poche e privilegiate alchimie di materiali, le geometrie e la conoscenza del progettista, possono
giungere…dritte fino all’anima del musica e di rimando al cuore del fortunato ascoltatore.
Il nostro riferimento è dunque a mio modesto modo di vedere e sentire, quel ponte verso questa poesia, che di
rado si ha la fortuna di trovare in un mondo costellato da infinite stelle, ma dove solo poche di queste godono
di una speciale luce che le fa risaltare sopra a tutte le altre.

