Soggettività come Principio
Eccomi nuovamente di fronte alla mia amata tastiera a fissare nella mente e nel cuore impressioni e spunti per iniziare questo mio viaggio introspettivo alla ricerca di risposte e perché no, anche di importanti conferme. Come ciliegina sulla torta dopo aver trascorso gli ultimi giorni attraverso un tour delle regioni più belle d’Italia, ospite di grandissimi e raffinatissimi appassionati del mondo della riproduzione musicale tra le mura domestiche, mi ritrovo un bagaglio di esperienze personali condivise e la fine consapevolezza di amare profondamente tutto quello che questo “hobby” meraviglioso può regalare alla nostra esistenza. Di tanto in tanto, nel novero delle esperienze di vita e delle prove che la nostra curiosità e travolgente brama di conoscenza ci si presenta innanzi, siamo chiamati a doverci confrontare con convinzioni e prospettive di pensiero ben radicate nella nostra coscienza…fonte di crescita e nostro bagaglio per le esperienze a venire. Perché questa premessa per entrare nel vivo di questa mia nuova avventura? Il motivo è tanto semplice da comprendere nell’esperienza diretta, ma altrettanto complesso da spiegare a parole.
Soggettività come principio
Faccio modesto riferimento all’assunto dove la soggettività può considerarsi principio, se essa, a livello sia teorico sia esistenziale, “funziona” meglio. Se ha cioè un mezzo più diretto e più convincente rispetto a un qualsivoglia altro punto di partenza. Soggettività è principio, non nel senso di un saldo fondamento esperienziale (dalla definizione stessa: carattere o valore soggettivo), ma come punto di partenza, dalla cui risoluzione e chiarificazione dipendono molte altre scoperte e rivelazioni emozionali. Ecco il perché questa mia esperienza all’interno di meravigliose sale dedicate all’audio HiEnd diventa oltremodo importante ed entusiasmante, in quanto trampolino fondamentale per riuscire a interpretare i legami e le interferenze che questo punto di partenza può favorire e il nesso, con quello che rappresenta la firma sonica dei nostri preziosi “collegamenti”. Rientrando nel vivo dei miei ascolti e delle prove fatte inserendo, un po’ per volta, i nostri prodotti, ci siamo trovati di fronte ad un percorso lineare e sempre riconducibile a ciò che la nostra percezione vede e interpreta come equilibrio, armonia. Ad ogni piccolo step ed inserimento dei nostri prodotti sulla linea di questi straordinari sistemi musicali, ci sia avvicinava sempre di più a quella sensazione di neutralità e musicalità che tutti noi appassionati andiamo caparbiamente cercando. Il valore di questo parametro seppure non definibile con misurazioni strumentali e numeri, a mio modesto modo di vedere, è uno dei fattori imprescindibili in un sistema di riproduzione di alto livello. Si potrebbe ingenuamente pensare che tale parametro, vada a contrastare parametri come definizione, trasparenza, dinamica, articolazione, al contrario, con un certo orgoglio e in alcuni casi anche genuina emozione, devo dire che il valore della “soggettività” in questo caso è stato unanime e incontrovertibile. La rappresentazione che si è manifestata ai nostri occhi e alle nostre “preziose orecchie” è stata come di un bel quadro inamovibile, prendere forma e diventare puro movimento, eccitazione, armoniosa e contagiosa beatitudine. Quella che prima si presentava come una seppur mirabile rappresentazione musicale, passo dopo passo, si è trasformata in un evento reale, ma come per pura magia ripetibile per il nostro puro godimento e appagamento personale.

